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Scommesse sui tiri in porta: cosa conta e cosa no

Scommesse sui tiri in porta: cosa conta come tiro in porta, perché i tiri respinti no e come scegliere fra tiri e tiri in porta, con dati 2025/26 e Serie A.

Di Fobal Research

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Grafico a barre di tiri e tiri in porta per 90 minuti nel 2025/26: attaccanti 2,36 e 0,92, centrocampisti 1,25 e 0,40, difensori 0,59 e 0,18.

Nelle scommesse sui tiri in porta punti sul fatto che un giocatore faccia un certo numero di tiri che sarebbero finiti in rete senza una parata o la respinta dell’ultimo difensore. Tiri respinti, tiri fuori e legni senza gol non contano. Nel 2025/26 è finito nello specchio il 35,1% dei tiri e il 74,7% dei titolari non ne ha fatto nemmeno uno: ruolo e minuti contano più della forma recente.

Un mercato sui tiri e uno sui tiri in porta, sullo stesso giocatore, sono due scommesse diverse. Questa guida spiega cosa conta ciascuno, dove la differenza costa cara e come studiarli entrambi con i dati Fobal della stagione 2025/26 in Serie A, negli altri top 4 campionati, in Champions League ed Europa League.

35,1%

dei tiri è finito nello specchio

Fobal, 2025/26, 53.180 tiri

27,1%

dei tiri è stato respinto

74,7%

dei titolari non ha fatto tiri in porta

Fobal, 2025/26, 46.126 partite da titolare

50,2%

delle partite da titolare degli attaccanti senza tiri in porta

Cosa conta come tiro in porta?

Molti operatori refertano i mercati sui tiri dei giocatori con i dati Opta e ne adottano le definizioni, come indicano i loro regolamenti. Le definizioni Opta:

  • Tiro: qualsiasi tentativo volontario verso la porta. Può finire in gol, essere parato, respinto, uscire o colpire un legno. Valgono anche i colpi di testa.
  • Tiro in porta: un tentativo che entra, che sarebbe entrato senza la parata del portiere, o che viene fermato dall’ultimo difensore mentre stava entrando.
  • Non in porta: un tiro respinto da qualsiasi altro giocatore di movimento, un tiro fuori o un tiro che colpisce palo o traversa ed esce.

Ogni tiro in porta è anche un tiro, ma non vale il contrario. I dettagli sulla refertazione, compreso cosa succede se il tuo giocatore parte dalla panchina o se si va ai supplementari, sono nella nostra guida su cosa succede alla scommessa se il giocatore non è titolare.

Campo animato con cinque tiri in sequenza: uno respinto da un difensore di movimento (non in porta), uno sul fondo (non in porta), uno parato dal portiere (in porta), uno in gol (in porta) e uno salvato sulla linea dall'ultimo difensore (in porta).

Cinque tiri, tre in porta. Conta solo la respinta dell’ultimo uomo.

Perché i tiri respinti pesano così tanto?

Perché sono tanti. Nel 2025/26 è stato respinto il 27,1% dei tiri dei giocatori, contro il 34,6% in porta e il 38,2% fuori. Ogni tiro respinto aiuta una scommessa sui tiri e non fa nulla per una sui tiri in porta.

Grafico a barre impilate su come finiscono i tiri nel 2025/26: attaccanti 39% in porta, 35% fuori, 26% respinti; centrocampisti 32% in porta, 38% fuori, 30% respinti; difensori 29% in porta, 45% fuori, 26% respinti.
I centrocampisti calciano da zone affollate: quasi un terzo dei loro tiri viene respinto. Fonte: Dati Fobal, 2025/26, top 5 campionati + UCL + UEL, 65.038 presenze

I più penalizzati sono i centrocampisti. Viene respinto il 30,1% dei loro tentativi, e il 31,3% per i mediani, che calciano soprattutto da fuori area dentro una selva di gambe. Un centrocampista che “ha tirato quattro volte” può non aver centrato la porta neanche una volta senza essere stato sfortunato: è semplicemente la zona da cui tira.

Tiri o tiri in porta: quale mercato per quale giocatore?

MercatoTiriTiri in porta
Conta i tiri respintiSìNo (salvo respinte dell’ultimo uomo)
Conta tiri fuori e legniSìNo
Attaccanti per 90 minuti2,360,92
Centrocampisti per 90 minuti1,250,40
Titolari a quota zero48,9%74,7%
Attaccanti titolari a quota zero20,1%50,2%
Adatto aChi tira tanto, centrocampisti da fuori, specialisti dei calci piazzatiCentravanti che calciano da vicino
Rischio principaleUna partita con pochi palloni giocatiRespinte e tiri fuori, anche quando tira

Fonte: dati Fobal, 2025/26, top 5 campionati + UCL + UEL. I valori per 90 minuti usano tutti i minuti; le righe “a quota zero” solo le partite da titolare.

Il mercato sui tiri misura quanto spesso un giocatore calcia, quello sui tiri in porta aggiunge con quale precisione. Per un centravanti d’area i due vanno di pari passo. Per un centrocampista che calcia da 25 metri si separano, e solo il mercato sui tiri riflette davvero il suo coinvolgimento.

Quali ruoli centrano di più lo specchio?

Grafico a barre dei tiri in porta in percentuale sui tiri nel 2025/26: centravanti 40,9%, ali sinistre e destre 37,2%, trequartisti 35,9%, centrocampisti centrali 31,1%, terzini sinistri 30,2%, difensori centrali 29,8%, terzini destri 29,1%, mediani 27,8%.
Conta più la zona di tiro del talento: più un ruolo calcia vicino alla porta, più tiri finiscono nello specchio. Fonte: Dati Fobal, 2025/26, top 5 campionati + UCL + UEL, 65.038 presenze

I centravanti trasformano in tiri in porta il 40,9% dei loro tiri. I mediani si fermano al 27,8%. Per macro-ruolo, gli attaccanti centrano lo specchio con il 39,2% dei tiri, i centrocampisti con il 32,1% e i difensori con il 29,6%.

Quel rapporto è un filtro utile. A un centravanti servono circa 2,5 tiri per ogni tiro in porta, a un mediano circa 3,6. Quando la linea sui tiri di un centrocampista sembra interessante, quella sui suoi tiri in porta raramente lo è.

Quanto spesso un giocatore ne fa almeno uno?

Meno spesso di quanto pensi la maggior parte degli scommettitori.

Grafico a barre impilate dei tiri in porta per partita da titolare nel 2025/26: attaccanti 50% zero, 32% uno, 13% due, 5% tre o più; centrocampisti 73% zero, 22% uno; difensori 85% zero, 13% uno; tutti i titolari 75% zero, 19% uno, 5% due, 2% tre o più.
Metà delle partite da titolare degli attaccanti si è chiusa senza tiri in porta. Fonte: Dati Fobal, 2025/26, top 5 campionati + UCL + UEL, 46.126 partite da titolare
  • Il 74,7% dei titolari ha chiuso con zero tiri in porta, il 19,0% con uno, il 4,8% con due e l’1,6% con tre o più.
  • Gli attaccanti sono rimasti a secco nel 50,2% delle partite da titolare. Solo il 17,6% è arrivato a due o più.
  • I centrocampisti sono arrivati a due o più solo nel 5,6% delle partite da titolare.

Quindi Over 1,5 tiri in porta è una scommessa su qualcosa che succede in meno di una partita su cinque per un attaccante titolare. Va bene se il prezzo lo riflette, ma deve essere una scelta ragionata, non un’abitudine.

Dalla frequenza alla probabilità implicita: un esempio

Una frequenza storica diventa utile quando la confronti con la probabilità implicita nel prezzo, cioè 1 diviso la quota decimale. Se la quota implica una probabilità più alta della frequenza reale, stai pagando per un evento meno probabile di quanto il prezzo suggerisca.

  • Un attaccante medio da titolare ha fatto almeno un tiro in porta nel 49,8% dei casi. Per Over 0,5, una quota che implica più del 49,8% chiede di credere che questo attaccante, in questa partita, sia sopra la media.
  • Lo stesso attaccante medio è arrivato a 2 o più nel 17,6% delle partite. Una quota che implica il 25% per Over 1,5 vale solo se hai ragioni concrete per alzare di molto la sua base.
  • Lautaro Martínez ha centrato almeno una volta lo specchio nel 75,8% delle sue 33 partite da titolare con l’Inter. La sua soglia di riferimento per Over 0,5 è quindi intorno al 76%, non al 50% di un attaccante qualsiasi.

L’abitudine giusta è la direzione del ragionamento. Parti da quanto spesso l’evento succede davvero, poi chiediti se il prezzo implica di più o di meno. Partire dal prezzo e cercare motivi per giocarlo vuol dire ragionare al contrario.

Chi fa più tiri in porta?

Giocatori con almeno 1.800 minuti nel 2025/26, sette competizioni insieme. La soglia alta è voluta: con soglie più basse la classifica si riempie di subentrati i cui valori per 90 minuti poggiano su pochi minuti.

GiocatoreClubTiri in porta per 90% in porta1+ da titolare
Harry KaneBayern Monaco2,4255,8%91,9%
Kylian MbappéReal Madrid2,3946,2%89,5%
Erling HaalandManchester City1,9149,1%83,7%
Mason GreenwoodMarsiglia1,8343,0%86,5%
Michael OliseBayern Monaco1,8347,3%85,7%
Rafa MirElche1,7951,4%95,2%
Deniz UndavStoccarda1,7639,1%73,5%
Alexander SørlothAtletico Madrid1,7351,0%72,0%
Ferran TorresBarcellona1,7251,8%65,4%
Donyell MalenRoma / Aston Villa1,7144,1%78,6%
Lautaro MartínezInter1,7142,2%75,8%
Robert LewandowskiBarcellona1,6847,7%66,7%
Nikola KrstovićAtalanta1,6835,5%73,9%
Khvicha KvaratskheliaParis Saint-Germain1,6741,2%67,7%
Marcus RashfordBarcellona1,6037,7%77,3%

Fonte: dati Fobal, 2025/26, top 5 campionati + UCL + UEL, 1.000 giocatori con almeno 1.800 minuti. ”% in porta” = percentuale dei suoi tiri finiti nello specchio.

Tre nomi della Serie A in classifica: Malen, Lautaro e Krstović. E due cose saltano all’occhio. Il dato per 90 minuti e la frequenza da titolare non vanno sempre d’accordo. Krstović viaggia a 1,68 tiri in porta per 90 minuti, ma metà delle sue 45 presenze sono arrivate dalla panchina (23 da titolare): il valore per 90 minuti conta anche quegli spezzoni. Lo stesso vale per Ferran Torres, 1,72 per 90 minuti ma almeno un tiro in porta solo nel 65,4% delle sue 26 partite da titolare, con 16 delle 42 presenze da subentrato. E il 95,2% di Rafa Mir nasce da 21 partite da titolare, un campione piccolo. Il nostro articolo su perché “8 delle ultime 10” può ingannarti spiega perché numeri così tendono a rientrare.

Cosa determina i tiri in porta di un giocatore?

  • Ruolo. La zona da cui tira fissa la sua precisione, come mostra il grafico per ruolo. Un’ala spostata a centravanti cambia sia il volume sia il rapporto.
  • Minuti. Un dato per 90 minuti dice poco se esce al 65’. Moltiplica il dato per i minuti che ti aspetti, come spiega la nostra guida alle statistiche per 90 minuti.
  • Dominio della squadra. Una squadra che vive nella metà campo avversaria crea più tiri per i suoi attaccanti. Lo stesso centravanti gioca una partita diversa contro un blocco basso e in una gara aperta.
  • Palle inattive e rigori. I colpi di testa contano come tiri. Un rigore segnato o parato è un tiro in porta, uno sbagliato no: il rigorista designato ha una possibilità in più in alcune partite.
  • Competizione. Nel 2025/26 è finito nello specchio il 38,2% dei tiri in Champions League e il 32,7% in Serie A, il dato più basso fra le sette competizioni. Il nostro confronto fra campionati ha il quadro completo.

Checklist per le scommesse sui tiri in porta

  1. Verifica la formazione. Prima di tutto, titolarità e minuti probabili.
  2. Guarda il ruolo vero, non l’etichetta. Un’ala nominale che gioca da seconda punta tira come un attaccante.
  3. Controlla il rapporto fra tiri e tiri in porta. Se gran parte dei suoi tentativi viene respinta o esce, forse il mercato sui tiri gli si adatta meglio.
  4. Leggi il suo dato per 90 minuti su tutta la stagione e confrontalo con le partite da titolare, non con le presenze totali.
  5. Guarda quanto spesso ne fa almeno uno da titolare. La tabella qui sopra mostra quanto questo dato possa allontanarsi da quello per 90 minuti.
  6. Considera avversario e andamento della partita. La sua squadra avrà il pallone?
  7. Controlla chi tira i rigori e chi batte le punizioni dirette.
  8. Leggi il regolamento del tuo operatore per i non titolari e i supplementari.

Nelle pagine giocatore di Fobal ogni mercato è mostrato partita per partita con i minuti sotto ogni barra: così vedi se una buona serie è nata da partite intere o da spezzoni.

Gli errori più comuni nelle scommesse sui tiri in porta

  • Considerare i tiri respinti come occasioni mancate di poco. Non sono in porta e non lo sono mai stati. Con il 27,1% dei tentativi respinti, è l’errore di lettura più comune.
  • Fidarsi della striscia positiva. Dieci partite sono un campione rumoroso, e ancora di più per le linee sopra 0,5. Leggila accanto al dato dell’intera stagione.
  • Ignorare lo zero. Anche gli attaccanti chiudono senza tiri in porta metà delle partite da titolare. Un attaccante su Over 0,5 è più o meno testa o croce, prima ancora di guardare chi è.
  • Usare classifiche dei “migliori tiratori” con soglie basse. Un subentrato con 900 minuti può guidare una classifica per 90 minuti con un volume che da titolare non raggiungerebbe mai.
  • Confondere i mercati in un bet builder. “Due tiri” e “due tiri in porta” sono eventi molto diversi per un centrocampista.

Niente di tutto questo rende sicura una scommessa sui tiri in porta. Sono mercati con molta varianza, in cui una respinta o una parata cambia l’esito. La nostra guida completa alle scommesse sui giocatori copre gli altri mercati, e la guida al gioco responsabile parla di importi e limiti.

Domande frequenti

Cosa conta come tiro in porta nelle scommesse?

Secondo la definizione Opta, adottata da molti operatori per i mercati sui giocatori, un tiro in porta è un tentativo volontario che finisce in gol, viene parato dal portiere oppure viene respinto dall’ultimo difensore mentre stava entrando. I tiri respinti da altri giocatori di movimento, quelli fuori dallo specchio e quelli che colpiscono il legno senza entrare non sono tiri in porta.

Un tiro respinto conta come tiro in porta?

Di solito no. Un tiro respinto da un difensore con altri giocatori o il portiere alle spalle conta come tiro, ma non come tiro in porta. L’eccezione è la respinta dell’ultimo difensore, per esempio un salvataggio sulla linea, che conta come tiro in porta. Nel 2025/26 è stato respinto il 27,1% dei tiri dei giocatori.

Il palo conta come tiro in porta?

No, a meno che il pallone non entri. Opta classifica come tiro fuori un tiro che colpisce palo o traversa ed esce. Se hai dubbi, controlla il regolamento del tuo operatore.

Un rigore conta come tiro in porta?

Un rigore segnato o parato è un tiro in porta, perché valgono sia i gol sia le parate. Un rigore sbagliato fuori o sul palo senza gol no. Per i rigori ripetuti controlla il regolamento del tuo operatore.

Meglio scommettere sui tiri o sui tiri in porta?

Nessuno dei due è migliore in generale. I tiri si adattano ai giocatori che calciano tanto ma vengono spesso respinti o mancano lo specchio, i tiri in porta ai centravanti precisi. Nel 2025/26 gli attaccanti hanno fatto in media 2,36 tiri e 0,92 tiri in porta per 90 minuti, e metà delle loro partite da titolare si è chiusa senza tiri in porta.

Chi fa più tiri in porta per 90 minuti?

Fra i giocatori con almeno 1.800 minuti nel 2025/26 tra i top 5 campionati, la Champions League e l’Europa League, il primo è Harry Kane con 2,42 tiri in porta per 90 minuti, davanti a Kylian Mbappé (2,39) ed Erling Haaland (1,91). In Serie A i più alti sono Donyell Malen (1,71, diviso fra Roma e Aston Villa), Lautaro Martínez (1,71) e Nikola Krstović (1,68).